La reazione alla crisi da parte delle Istituzioni italiane
Il Governo italiano e le nostre grandi imprese, pubbliche e private, stanno affrontando coraggiosamente i nuovi scenari internazionali, con iniziative pionieristiche, ispirate alla comprensione delle culture e delle esigenze altrui (senza alcun pregiudizio ideologico). Occorre ricordare che neppure le grandi imprese sono sempre totalmente indipendenti, nelle loro politiche di internazionalizzazione, dalle politiche pubbliche. Ad esempio, l’Industria Aerospaziale e della Difesa, fortemente presente in Piemonte, ha forti necessità di supporto pubblico nei confronti di fortissime controparti estere, ed, in primo luogo, del Governo americano, che condiziona pesantemente il mercato aerospaziale e della difesa a livello mondiale. Tuttavia, le piccole e medie imprese, che costituiscono una grande ricchezza delle Regioni italiane, si trovano in una posizione di debolezza ancora maggiore in questo contesto, in quanto non dispongono delle risorse necessarie per affrontare mercati enormi e difficili come quelli extraeuropei, sicché si richiederebbe una politica più focalizzata alle loro esigenze, soprattutto a livello locale.
Questo, in particolare, da parte della Regione Piemonte, che dovrebbe adottare strumenti legislativi specifici, finalizzati alle esigenze di internazionalizzazione delle PMI, sulla falsariga di quanto fatto, ad esempio, da Lombardia e Emilia Romagna.
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