Presentazione del libro “La prima guerra civile” – di Gianni Oliva
Dopo l’Unità d’Italia, il Mezzogiorno precipita in una sanguinosa guerra civile. Da un lato, i ribelli si oppongono alle nuove istituzioni con violenza: teste mozzate esposte come trofei, stupri, soldati evirati. Dall’altro, lo Stato risponde con rastrellamenti, incendi di villaggi e fucilazioni sommarie. Ma etichettare tutti i ribelli come «briganti» e definire questa contrapposizione una «lotta al brigantaggio» è un errore, che produce una grave lacuna nella storiografia ufficiale. Per comprendere questo delicato momento della storia del nostro paese bisogna andare oltre le interpretazioni tradizionali, per capire come in un quadro di instabilità sociale si innestano bande criminali, agenti borbonici, papalini e reazionari locali che non esitano a fomentare il caos per destabilizzare il neonato Stato italiano. La classe dirigente liberale, formatasi al Nord, ignora i problemi sociali del Mezzogiorno e risponde alle rivolte con la potenza del Regio esercito. Ne consegue un conflitto sproporzionato, in cui si contano più vittime che nelle tre guerre di indipendenza messe insieme. In questa ricostruzione storica, rigorosa e appassionante, Gianni Oliva ripercorre quella che fu la prima, drammatica guerra civile italiana. E lo fa senza indulgere nella retorica neoborbonica né dando credito ai silenzi autoassolutori della storiografia ufficiale. Il risultato è un ritratto essenziale della nascita del nostro paese, fondamentale per comprendere le radici delle divisioni che lo attraversano ancora oggi.
VENERDI’ 23 GENNAIO 2026 – ORE 17:30
Modera
Stefano COMMODO
Portavoce di Rinascimento Europeo
Intervengono
Beppe FOSSATI
Fondazione Quarto Potere
Gianni OLIVA
L’autore
Prof. Aldo RIZZA
Storico



