Prendersi cura dell’Europa…con un occhio alla Cina
Daniele Lonardo – Si è svolto ieri, presso il Centro Studi San Carlo (Via Monte di Pietà, 1) l’evento dal titolo “Prendersi cura dell’Europa…con un occhio alla Cina” in occasione della pubblicazione di DA QIN, L’ Europa sovrana in un mondo multipolare, tredici ipotesi di lavoro per un federalismo europeo del XXI secolo, alla presenza dell’autore Riccardo Lala. L’evento, promosso dall’Associazione Rinascimento Europeo e abilmente moderato dal giornalista Marco Margrita, ha visto la partecipazione di Giuseppina Merchionne, docente di lingua cinese dell’Università Cattolica di Milano e Presidente del Centro di Scambi culturali Italia Cina “The Belt and Road Iniziative”, Ming Chen, segretario dell’Associazione Nuova Generazione Italo-Cinese, e il Professor Alfonso Sabatino, del Movimento Federalista Europeo.
Gli antichi Cinesi, esordisce la Professoressa, chiamavano Roma, l’Impero Romano, l’Italia, l’Europa e il Cristianesimo Da Qin (ovvero Grande Cina), cioè con lo stesso nome che a suo tempo si era dato alla prima dinastia, quella Qin. Come l’Antica Via della Seta aveva costituito l’asse economico per una durevole integrazione commerciale in Eurasia, così la Nuova Via della Seta mira a riportare al centro dell’economia mondiale il Vecchio Continente, fondandosi su di un rapporto speculare fra Cina ed Europa la quale era riconosciuta dagli stessi cinesi come l’unica grande civiltà comparabile alla loro. “The Belt and Road Iniziative” rappresenta un primo passo fondamentale per riavvicinare l’Italia (e l’Europa) alla Cina e viceversa. Il 28 novembre 2017 è partito da Mortara (nell’interland milanese) il primo treno merci carico di prodotti Made in Italy alla volta di Chengdu, la capitale della Provincia del Sichuan (cioè il punto di partenza dell’antica Via della Seta meridionale). La notizia, passata forse troppo in soridina e senza la giusta rilevanza mediatica, rappresenta un primo passo per intensificare i rapporti con il Paese del Sol Levante.
Ming Chen ha sottolineato come, scoprendo di più l’Europa, i Cinesi riescano a riscoprire i propri valori nonostante sussista, tra Europa e Cina, una concezione temporale diversa dettata da lingue e culture per certi aspetti molto divergenti tra di loro. Su questa base si innesta l’operato dell’Associazione Nuova Generazione Italo-Cinese che attraverso opere di mediazione, prevenzione e promozione cerca, da più di 10 anni, di avvicinare i due continenti aiutando, attraverso azioni concrete, la comunità cinese in Italia e a Torino in particolare. Interazione e cooperazione sociale hanno permesso il superamento di barriere burocratiche e i corsi di lingua e cultura italo-cinese realizzati dall’Associazione mirano (in ultima istanza) a creare un vero e proprio rapporto di amicizia tra individui.
Il Professor Sabatino evidenzia come le prossime elezioni europee rappresenteranno un passo decisivo nell’evoluzione europea: la necessità di dare all’Europa un assetto politico forte e coeso permetterà alla stessa di far fronte alle molteplici sfide a cui è (e sarà) chiamata nei prossimi anni. Urge, pertanto, la necessità di una vera e propria rifondazione dell’Europa (a partire dalla sua Identità) la quale risulta, oggigiorno, minacciata da autoritarismi e divisioni che potrebbero portare ad una sorta di “guerra civile europea”, così come paventato dal Presidente Macron nel suo discorso alla Plenaria del Parlamento Europeo di Aprile. Il voto del 2019, inoltre, oltre ad eleggere i nuovi europarlamentari, sarà determinante per la nomina del nuovo Presidente della Commissione Europea, nel caso in cui venga utilizzato il processo Spitzenkandidaten.
Riccardo Lala, conclude l’incontro affermando che la ratio sottesa alla sua pubblicazione nasce da un senso di esasperazione nei confronti dell’attuale “impasse” in cui versa l’Europa: urge un programma di azione al fine di traghettarla nel nuovo mondo multiculturale e multipolare nel quale sarà centrale il rapporto tra il Paese di Mezzo e la Cina. Nelle tredici ipotesi di lavoro per un federalismo europeo, un ruolo privilegiato è assegnato alla Nuova Via della Seta che costituisce una fondamentale speranza per rilanciare, attraverso le nuove tecnologie, il commercio, il turismo, l’economia e cultura dell’Italia e dell’Europa. Ad un’inarrestabile decadenza, l’autore contrappone un programma concreto in cui il “nocciolo duro” dovrebbe consistere nel ricreare quell’antico equilibrio geopolitico organizzato intorno alla Cina e a Da Qin.
Per maggiori informazioni, si consiglia la lettura di Riccardo Lala – DA QIN, L’ Europa sovrana in un mondo multipolare, tredici ipotesi di lavoro per un federalismo europeo del XXI secolo, a cura di Alpina in collaborazione con Associazione Culturale Diàlexis.



